son partito con la pioggerellina ma già dopo un quarto d'ora mi son tolto l'antipioggia perché il sole scaldava.
il paesaggio di queste parti l'avevo visto solo in versione fredda, quindi è stato bello vedere un po' di foglie gialle per terra, e sentire i profumi dell'autunno. a un certo punto ho sentito anche profumo di caldarroste, ma forse era un miraggio olfattivo perché son partito digiuno :)
quando sono arrivato poco prima di quinto, mi aspettavo di trovare la solita fine (temporanea) della ciclabile, ed ero già pronto a fare qualche km in strada per poi riprenderla più avanti, cosa che le altre volte non avevo fatto perché tirato coi tempi.
e invece...sorpresa. hanno preparato una specie di ciclopedonale che fa da raccordo dove prima non c'era, con fondo di sassi/terra battuta. passa dietro all'aeroporto di quinto, quindi è stato bello sentire e veder partire gli aerei in continuazione.
finito il raccordo, dopo qualche decina di metri su ciottoli grossi (che mettono a dura prova le proprie abilità di guida e le gomme) e una bella discesetta ripida, si riprende il tracciato ostiglia, con fondo di asfalto, ma purtroppo...poco più avanti un cantiere sbarra la strada e non consente di passare. stan facendo lavori, speriamo finiscano presto.
comunque non avrei potuto proseguire ancora per molto dato che poi al ritorno gli ultimi km mi hanno un po' rotto...il sedere, che non è ancora abituato a tante ore in sella.
il giro è stato comunque molto bello, sia per la temperatura mite sia per il sole che filtrava attraverso gli alberi creando quel paesaggio così unico che è un marchio di fabbrica dell'ostiglia. unico rischio, dato il fondo molto bagnato per le piogge di ieri e stamattina, è stato su uno dei ponti con fondo in ferro, dove per un istante le borchie metalliche hanno fatto perdere aderenza alla ruota anteriore, con scivolamento improvviso e mia immediata reazione per tenere in piedi la bici; un bello spavento che poteva costarmi parecchie botte. infatti sui ponti successivi ho rallentato e proceduto con moooolta calma.
all'andata invece, un incontro inaspettato è stato con quello che inizialmente mi sembrava un pavone, poi da lontano una lepre, e infine era...un coniglietto, sicuramente di una casa lì vicino, che se ne stava tranquillo a mangiucchiare l'erba al bordo della ciclabile.
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| coniglietto non pasquale |
sabato prossimo, tempo permettendo, farò il FL2 sull'anello di padova, ma devo decidere dove andare a prenderlo e lasciare l'auto.

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