Recensioni

Dopo la bici, corsa.

Correre dopo aver pedalato, correre anche pochi minuti, è fondamentale per abituare i muscoli a passare da uno sforzo di tipo eccentrico (bici) a uno di tipo concentrico (corsa); inoltre, per chi in bici ha una posizione quasi orizzontale della schiena (soprattutto su bici TT), questo esercizio abitua i muscoli dorsali a raddrizzarsi nel più breve tempo possibile, senza fare danni, cosa che in gara è frequente perché nella frenesia data dall’agonismo non ci si rende conto dei piccoli segnali.

Quindi, è buona norma per un triatleta, prima ancora di partire per la pedalata, posizionare le scarpette da corsa nel punto in cui riporremo la bici, magari con un cappellino o visiera sopra (e per chi come me non utilizza mai i calzini, ma la vaselina, anche questa); al rientro, basterà perdere qualche secondo e partire per una corsetta veloce, basta anche un chilometro.

Questo esercizio, ripetuto TUTTE le volte che si pedala, non solo aiuterà il post T2, che solitamente è un momento in cui ci si pente di fare questo sport, soprattutto nei primi minuti. Ma aiuterà anche il T2 stesso, perché i movimenti per infilare le scarpe e il cappellino diventeranno un automatismo che in gara farà perdere meno tempo possibile.

La lunghezza e l’intensità della corsa non devono essere necessariamente proporzionali a quelle della pedalata (non è un brick), quindi basta corricchiare anche a FL per sciogliere un po’ le gambe; poi, volendo, se si ha tempo, si potrebbe partire a un ritmo tosto (FM) e fare un paio di chilometri, e poi sciogliere a FL per una decina di minuti. 

ovviamente tutte le considerazioni fatte sopra valgono per la bella stagione, in cui l'abbigliamento per la bici e quello per correre possono essere gli stessi, proprio come accade in gara. è invece sconsigliato nella stagione fredda, proprio perché con temperature basse i capi molto pesanti che si devono usare con la bici darebbero poi grossi problemi nella corsa.

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