Recensioni

sabato 13 ottobre 2018

Anello Fluviale di Padova - Recensione


Oggi ho voluto provare una ciclabile diversa dal solito, e precisamente la ciclopedonale che prende il nome di Anello Fluviale, una strada vera e propria che fa una sorta di "giro" di della città di Padova (nel vero senso del termine, gli si gira intorno) cercando di costeggiare, e riuscendoci per la gran parte del tracciato, il fiume Brenta e i suoi canali collegati.

com'è andata? qual è il voto? ogni cosa a suo tempo.




ho individuato un posto dove mettere l'auto in un parcheggio (forse pubblico) vicino a quello di un supermercato, nel territorio di Limena, molto vicino ad un accesso dell'anello.
nella cartina sopra, sarebbe il punto più in alto, che corrisponde anche al punto più a nord.
da qui, si può cominciare il giro in senso antiorario oppure orario: io ho scelto quest'ultimo.

parto quindi con direzione pontevigodarzere, e la ciclabile è molto divertente, si snoda nel buio di boschetti che costeggiano il fiume, sulla destra;

boschetti appena partito da limena


scorcio di brenta fra gli alberi


campagna nei pressi di vigodarzere
cascatella nel boschetto


infatti sto percorrendo uno dei tratti che si svolgono all'esterno dell'anello. come si può notare anche nella cartina, si tratta di una parte in cui il tracciato è ricco di serpentine, per seguire il corso del brenta.
a un certo punto, sulla sinistra è possibile visitare una certosa, ma io sono stretto coi tempi e sarà  per un'altra volta.

la certosa




arrivati a pontevigodarzere, si attraversa a raso una strada piuttosto trafficata, si bypassa l'incrocio con la ciclabile del muson, proveniente sulla sinistra da campodarsego, e si prosegue con direzione Stra, in un territorio completamente diverso; la maggior parte delle intersezioni con strade aperte al traffico si attraverseranno passando sotto ai ponti e viadotti, e di passaggi a raso ce ne saranno solo due, ma molto pericolosi e degni quindi di una grande attenzione.



il brenta a pontevigodarzere


Torre

il brenta sovrastato da uno degli innumerevoli ponti
questa parte dell'anello, molto divertente, era tutto sommato deserta; il fondo è di pietrisco compatto, che permette una buona velocità, ma non c'è vegetazione: in questa giornata di autunno caldo si stava benissimo, immagino che però in estate la solana diventi quasi insopportabile.




giunti nei pressi di Stra, si prende una brusca deviazione a destra, che corrisponde a quella curva a gomito nel punto più a est dell'intero anello.
attraversata la strada, la ciclabile continua su un ponte, sulla strada noventana, in cui mi sono permesso di fermarmi e scattare un paio di foto.
vista dal ponte di via noventana
io sul ponte

ora arriva il tratto che ho ribattezzato "il grande rettilineo", come si evince dalla mappa.

primo rettilineo sul canale dritto
villa

superata la prima sezione del rettilineo, succede una cosa curiosa; arrivo a un attraversamento, in cui c'è un ponte. il dubbio, come in tutti gli altri incroci, è se proseguire diritto dall'altra parte o cambiare sponda del fiume; effettivamente ci sono persone che camminano sia da un lato sia dall'altro. 
che fare?
qui non ci sono cartelli chiari, purtroppo. e questa cosa si ripeterà spesso da qui in avanti. 
attraverso la strada e provo a rimanere sullo stesso lato, ho il canale sulla sinistra. appena riprendo la ciclabile, vedo il cartello dell'anello fluviale, bene penso, sono sulla strada giusta. 
continuo allora per un pezzo che sembra molto lungo, addirittura la ciclabile passa in mezzo ad una ditta che mi fa presupporre essere di tipo chimico, poi a un certo punto...controllo la mappa, che mi ero scaricato, e vedo che il mio itinerario deve proseguire verso sinistra, addirittura prendere un'altra brusca deviazione verso sud, quello che nella mappa è la fine del rettilineo. ma c'è un problema: alla mia sinistra c'è il fiume, e non ci sono ponti nelle vicinanze; evidentemente, la scelta corretta sarebbe stata attraversare il ponte a quel famoso incrocio, e proseguire sull'argine opposto. e questo significa, purtroppo, che l'altrettanto famoso cartello dell'anello fluviale, era evidentemente stato messo in un punto completamente sbagliato.
ormai la frittata è fatta, tornare indietro mi costerebbe un sacco di tempo e fatica sprecati, quindi dopo un'occhiata approfondita alla mappa, scelgo di proseguire fino al prossimo ponte, che sfrutto per spostarmi sulla riva opposta. torno indietro per un cinque minuti buoni, e finalmente incrocio la strada che avrei dovuto fare; una deviazione tutto sommato ininfluente sul totale giro, però effettivamente quel cartello sarebbe meglio toglierlo.

sono in zona San Gregorio, inizio così una breve diagonale che mi porterà nel tratto più a sud dell'anello, un rettilineo verso il bassanello. qui il fondo è di ghiaino grosso, leggermente instabile, in alcuni punti si rischia di perdere il controllo anche con le ruote grasse quindi bisogna fare molta attenzione negli spostamenti.

secondo rettilineo sul canale


il percorso rimane sempre tutto al sole, con i soliti sottopassi per attraversare gli incroci con strade particolarmente trafficate. 





sto giungendo in zona bassanello e sulla sinistra trovo questo ponte (in foto è visto dalla riva opposta)


ponte vicino al bassanello


ma non ci sono cartelli chiari che indichino l'anello fluviale, quindi tiro dritto e dopo un centinaio d metri arrivo ad una grossa strada da attraversare, con traffico intenso. 
mi viene un dubbio e consulto la mappa. effettivamente l'anello "ufficiale" prevedeva di attraversare il canale sul ponte azzurro, ma volendo si potrebbe continuare attraversando la strada e muovendosi su ciclabile annessa alla carreggiata. 
decido di tornare indietro di quei cento metri e passo sull'altra sponda.

il ponte stradale del bassanello

come si vede in foto, sono arrivato al ponte in zona bassanello, a mio parere il punto più pericoloso dell''intero anello, e forse il meno adatto per far passare una ciclabile, ma d'altronde di anello fluviale trattasi, e il canale passa di qua, e amen.

c'è comunque la possibilità di attraversare le strade con semafori pedonali, ma in sostanza ci sono marciapiedi e la ciclabile non continua sempre, quindi è meglio scendere e spingere la bici a mano per evitare di combinare guai. 

una volta fuori dall'ingorgo, inizia un nuovo tratto; è stata utilizzata una strada asfaltata che segue il corso del fiume, per ricavare una sede ciclabile delimitata in parte dalla striscia gialla, e in parte no; è quindi necessaria anche qui una maggiore attenzione, anche se in realtà il divieto di transito escluso frontisti limita l'accesso a pochi veicoli. 
dopo qualche km si riprende la ciclabile vera e propria, con fondo in terra battuta, che si sposta prima verso ovest e successivamente, dopo quel curvone a gomito che nella mappa indica l'angolo in basso a sinistra, si prende la direzione nord. 

la ciclabile sterrata nei pressi dell'aeroporto



si scorre rapidi sull'argine, costeggiando la brentella fra campagne e boschetti, e in breve si arriva in zona caselle; piccolo attraversamento a raso, e dopo un altro breve tratto simile al precedente, arriva una piccola delusione: la ciclabile sterrata finisce, si corre su strada in centro di paese (zona montà) misto marciapiede, e soprattutto ci si allontana sempre più dal brenta. nella mappa si vede bene quella brusca deviazione a destra, che poi prende ancora a sinistra. probabilmente non c'era modo di rimanere sull'argine, peccato perché questo, a differenza del ponte zona bassanello, è un tratto veramente lungo, e sinceramente bello non si può definire. infatti non ho fatto neanche una foto.

finalmente riprende la ciclabile in mezzo ai boschi per l'ultimo tratto, direzione nord, in cui si raggiunge limena; piccolo attraversamento nel centro su pavé, e poi ancora un paio di km nei boschetti per vedere nuovamente apparire il brenta sulla sinistra, con le chiuse e in lontananza il ponte che era stato l'inizio del giro.





scorcio di brenta

le chiuse a limena




torno all'auto dopo quasi 48 km, probabilmente senza i due errori di percorso sarei stato sui 45.

VOTO:  7,5/10

un punto devo toglierlo per forza per il discorso segnaletica; è vero, è presente e in alcuni punti anche sovrabbondante, ma il problema è che ci sono cartelli che non riguardano l'anello fluviale e creano confusione. inoltre, in altri punti di cartelli non c'è neanche l'ombra, e il povero cristo di turno deve star a consultare la mappa per capire cosa fare.
un altro mezzo punto lo tolgo per il cartello messo nel punto sbagliato; anche qui, si è vero che alla fine con una piccola giravolta si può tornare sulla strada maestra, ma cavolo bastava mettere il palo cinquanta metri prima, con la freccia che indichi lo spostamento dall'altra parte del fiume.
l'ultimo punto tolto è per il tratto che non costeggia l'acqua: la ciclabile prende il nome di anello FLUVIALE e nelle intenzioni deve seguire il corso del brenta o dei canali ad esso collegati; si può capire qualche piccola deviazione dovuta a difficoltà oggettive, ma quei km in centro paese non hanno proprio senso, sono tanti e speriamo che in futuro vengano eliminati.



CONCLUSIONE

questa ciclabile è diversa dalle solite, in primis perché è un anello completo: sembra una sciocchezza, ma poter pedalare per quasi cinquanta km senza mai vedere le stesse cose, è veramente fantastico. inoltre, la maggior parte del tracciato si trova su sede riservata alle bici, con pochi attraversamenti a raso quasi tutti serviti da semaforo pedonale.
quasi metà del percorso è all'ombra di boschetti e su fondo non asfaltato, con la mountain bike è sicuramente più piacevole e divertente.
un giro da rifare sicuramente.

link utili:

anello fluviale padova - mapmyfitness
piste ciclabili - anello fluviale padova
anellofluvialeinbici.blogspot.com

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