Recensioni

sabato 3 settembre 2016

Nessun Grado di separazione

E così, anche questa volta, è arrivato il gran giorno della gara di Grado.

Ieri ho finito il ciclo di antibiotico e il braccio ormai è guarito, purtroppo son rimasto una settimana abbondante senza allenarmi del tutto, e solo giovedì sono riuscito a fare una corsetta seria. altro che tapering, scarico e balle varie. boh speriamo bene.

ieri sera elisa ha dato forfait, devo andare da solo come un cane, nessun problema, sono abituato.







arrivo a grado, bel posto


non ci sono parcheggi, porco cane. lascio la macchina in divieto di sosta, chissene, arrivo di stracorsa alla segreteria che mancano 5 minuti alla chiusura, che strazio. 

è tanto tardi, non riesco a fare nulla, faccio giusto in tempo a mettere la roba in ZC e si va a provare l'acqua. 

il mare è calmo, caldo e pieno di alghe. inoltre, c'è una specie di secca nei primi 100 metri dalla spiaggia, quindi si cammina con l'acqua poco sotto l'inguine. vabbé ce la facciamo andar bene.

partiamo divisi in 4 batterie, l'ultima è la mia, fa davvero caldo quindi giusta la decisione di proibire la muta, spero che l'acqua salata mi tenga su il sedere. 

al largo l'acqua si fa un po' freddina, mi da un po' di fastidio alla testa perché la cuffia è praticamente un velo, comunque in qualche maniera vado avanti, cerco di evitare gli zig-zag che mi fanno sprecare chilometri, tante alghe, poi finalmente vedo la spiaggia, nuoto finché le mani non raschiano la sabbia e poi bisogna camminare per quei 100 metri maledetti. alla fine verrà fuori un tempo interminabile, io sono una schiappa ma anche quella secca ha contribuito.

corsetta veloce alla ZC, prendo la bici (che bello non dover sfilare la muta!) e via, piccola difficoltà nel salire, la canyon credo sia più alta della bottecchia, poi in prolunga e via pedalare! 

percorso bellissimo, prima col mare sulla destra, e in lontananza le montagne, poi in una riserva naturalistica in mezzo alla laguna, paesaggi da sogno e zero auto.

non sento neanche la fatica, tengo il battito intorno ai 164, supero un sacco di gente e poi si arriva al T2. 

parto a correre e sento subito un dolore alla milza, non riesco ad andare oltre i 160 bpm. vorrei fermarmi ma non mi faccio prendere dal panico, in allenamento è già successo e son riuscito a fare comunque un fondo medio di un'ora. se rimango tranquillo e mi concentro a non pensarci, teoricamente potrei finire senza grossi problemi.

mi superano in tanti, sto viaggiando piano lo so, però non posso forzare altrimenti mi torna il male, peccato, avrei potuto spingere molto di più.

dopo la metà il dolore si attenua, riesco a respirare normalmente, mi dico che ce la farò, andiamo così fino alla fine. 

alla fine taglio il traguardo con soddisfazione, una bella gara, se non fosse stato troppo caldo e non avessi avuto quel dolore nell'ultima frazione sarebbe stato perfetto. 





Questa era la prima gara con la canyon, dopo l'annullamento del Cavallino. A me la frazione bici è piaciuta dieci volte di più, quindi rimango dell'idea che il mio target siano le gare no draft.

L'anno prossimo non so quante ce ne saranno su distanza olimpica (senza dover fare migliaia di chilometri), ma penso che le farò tutte. il draft legal non fa proprio per me.




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