Recensioni

giovedì 14 aprile 2016

Thick as a brick*

Primo combinato su strada (in inglese “brick”)…
…del 2016;
…dalla gara del 30 settembre 2014;
…con bici TT;
…con TomTom gps;
…con fascia Polar;

la cronaca.





Domenica mattina. Metto la macchina nel parcheggio dell’abbazia di Praglia. Azz quanta gente! Per forza, c’è messa…Comincio con la preparazione della zona cambio improvvisata (cioè il bagagliaio dell’auto).

zona cambio per T1
zona cambio per T2


Poi si parte: questa è la prima volta che attacco le scarpe ai pedali con l’elastico sulla TT, per poi salire in corsa. Sulla bdc normale mi è sempre venuto benissimo, speriamo bene…
E qui c’è il primo problema: non avendo mai fatto prove, non sono abituato, e mi riesce difficile. Ok, alla fine ci riesco senza cadere, però immagino che ai pochi presenti la cosa sia risultata alquanto ridicola da vedere. Ok, nelle prossime due settimane dovrò fare pratica, ci sta.

Parto con l’intenzione di fare una quarantina di chilometri, giusto per simulare la distanza olimpica, questa è l’uscita settimanale che avevo programmato con ritmo “fondo lento”, quindi cerco di stare tranquillo e non esagerare. L’idea sarebbe di circumnavigare i colli facendone il giro dei margini, stando quindi quasi sempre in piano. Che direzione prendo? Dovrei uscire in pianura, quindi prendo direzione Este (un genio proprio…).

Purtroppo, complice l’altimetria dei colli euganei, complice il fatto di non aver studiato un minimo di percorso sulla mappa, comincio a fare strade con pendenze a dir poco interessanti, saliscendi continuo che fa alzare un po’ troppo i battiti.

Il paesaggio è bellissimo, però sta diventando un giro troppo impegnativo, poi devo anche correre a piedi, quindi mi preoccupo un po’.
A un certo punto, mi si presenta un bivio: sinistra Padova, destra Este. Bè, vado a Este, proprio quello che volevo, così faccio un bel giro.
La strada sale, le case spariscono. Davanti ho un bel muro, e non credo ci sarà una galleria per attraversarlo. Il cardio è impietoso: dai 130 bpm che dovrei tenere vado a 135, 140, 150, 160 (!!!): ma che è, il pordoi? Vabbè, mi giro e torno indietro, e al bivio prendo direzione Padova, speriamo che spiani.

Effettivamente la strada spiana, un bel rettilineo lungo lungo, dove mi metto tranquillo sulle prolunghe con cadenza 80 e anche meno, rapportone, bpm a 135, velocità buona.
Guardo la distanza e sono a 19 km, quindi fra un po’ dovrò tornare indietro. Detto, fatto: sono arrivato al canale battaglia, quindi se vado avanti non ci sono stradine di campagna ma solo casino di automobilisti domenicani indisciplinati. Meglio girarsi, eventualmente se manca qualcosa per i 40 totali vedrò di allungare in qualche modo il giro prima di arrivare alla macchina.

E così, torno per la stessa strada, ottimo. Trovo un’auto che parte da uno stop senza darmi la precedenza, un altro si ferma a destra di colpo senza mettere la freccia, infine uno parte da uno stop senza freccia e gira a destra, quasi investendomi. Ok, tutto normale.

Allungo comunque un po’ il giro per arrivare ai fatidici 40 e poi punto al parcheggio, via i piedi dalle scarpe e discesa con corsetta (breve perché il cemento del parcheggio non perdona).



Tempo di aprire il bagagliaio e comincio con indossare le scarpe da corsa, poi la visiera, metto via la bici, sposto il tomtom sul polso e si parte.

Prendo la stradina di terra battuta che conosco, cerco di rallentare perché  la concitazione del T2 mi ha fatto salire a 140 bpm, piano piano trovo il mio ritmo di FL e mi godo il paesaggio. Giornata splendida sole aria fresca più di così non si può.

Le strade si snodano attraverso paesini semideserti, le gambe sembrano non fare fatica, ogni tanto devo diminuire la velocità perché la bici mi ha alzato parecchio il cuore.

Arrivato a 5 km, mi giro e torno indietro, sto sempre molto bene e proseguo nel FL, arrivo alla macchina tranquillo. 



Un’oretta e qualcosa, passo medio 7:00/km, se penso che il primo FL (senza bici) stavo sopra gli 8:00 è una grande soddisfazione.
pensavo di arrivare più stravolto!

Conclusione: combinato ottimo, il week end prossimo farò sempre un 40+10 però tutto a FM (cioè 150 bpm) come pre-gara, e userò le kinvara.

Considerazioni sulla frazione di bici: tutto ok, riesco a stare in prolunga anche molto a lungo, a un certo punto ho avuto un fastidio nella parte alta della schiena verso le spalle, ma è durato solo una decina di minuti. La borraccia aerodinamica che ho posizionato sulle prolunghe ha un difetto: sull’asfalto tormentato, e sui saltini, spruzza microgoccioline di bevanda su manubrio, braccia e gambe, il che, in giornate calde e con sola acqua sarebbe anche un modo alternativo di rinfrescarsi, ma oggi c’erano tratti in discesa con tempo nuvolo in cui effettivamente qualche brivido si è sentito; inoltre all’acqua avevo aggiunto tre misurini di prolong (herbalife) e questo ha causato l’effetto “colla” sulla pelle che poi mi ha infastidito anche nella frazione successiva.

Considerazioni sulla frazione di corsa: tutto ok, il ritmo di FL mi permette di fare 10 km dopo la bici senza neanche sentire la fatica, anzi la fatica era andare piano!. Questo mi dà una grande sicurezza per le prime gare, soprattutto quella del Cavallino del 24 aprile, perché è la prima dopo un anno e mezzo, e nel 2014 appena iniziato a correre avevo fatto la fine del gatto in autostrada.
La visiera è perfetta, finalmente non sento la testa cuocere ma ho comunque il viso protetto dal sole. Credo che la userò in gara, ovviamente se quando metto la roba in zona cambio ci sarà sole.
Le scarpe preparate con la vaselina hanno funzionato, io comunque oggi avevo trovato quei dieci secondi per strofinare un panno imbevuto (sempre di vaselina) sui piedi per sicurezza (fare le vesciche due settimane prima di una gara sarebbe da idioti). Dovrei fare un tentativo di metterla solo sulle scarpe senza strofinare, almeno una volta prima della gara, ma è un rischio troppo alto. Deciderò.

Considerazioni generiche:

la fascia polar, che mi aveva già dato ottime impressioni nelle uscite dei giorni precedenti, ha confermato di essere al top. Partita immediatamente con la bici, non ha mai perso un battito, e poi è partita immediatamente anche con la corsa (invece nei combinati in palestra la geonaute si piantava sulla partenza della corsa e non c'era modo di farla ripartire...), e anche qui mai perso un battito uno. Fantastica.

Il combinato ha confermato le sensazioni nei singoli sport, la bici è ampiamente migliorabile, e siccome in gara posso tenere ritmi di bpm più alti sarà una goduria, la corsa posso stare tranquillo che anche se dovessi scoppiare subito posso arrivare al traguardo col FL.

Il prolong con concentrazione 3 misurini/500 ml mi ha dissetato in bici senza problemi, e mi ha dato liquidi ed energia per i successivi 10 km di corsa. In più, mi è bastato sorseggiare un po’ ogni 5 minuti e l’ho finito giusto giusto quando ero arrivato alla macchina, quindi i 500 ml sono perfettamente sufficienti per questa temperatura. Non ho avuto né mal di pancia, né sensazioni sgradevoli in bocca, cose che mi sono successe spesso con altri integratori. Ma la cosa più importante è che in qualsiasi momento, anche quando sono arrivato alla fine di tutto, non avevo SETE! Non avevo proprio questo bisogno, che mi ha perseguitato in tutti i combinati e in tutte le gare. Questa è una cosa ottima. Magari il prossimo brick metterò 4 misurini come consigliato, vediamo cosa succederà e poi deciderò cosa fare per la gara.

Il tomtom non è difficile da togliere dalla bici per il T2, anzi in un secondo l’ho messo dentro al cinturino e allacciato al polso; potrei farlo in gara senza problemi. Quello che mi preoccupa è tenerlo durante il nuoto, perché temo che 1. Sfilare la muta con l’orologio al polso mi rallenti, 2. La muta potrebbe staccare il pulsantino, 3. Attaccarlo sulla bici potrebbe richiedere troppo tempo, 4. Mettere il cinturino in zona cambio e lasciarlo lì più di un’ora finche sono in bici potrebbe voler dire non trovarlo quando rientro. Devo pensare a cosa è meglio fare.

*ah sì: "brick" espressione inglese per definire l'allenamento combinato di due (o più) frazioni. 


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