Ore 16:00, 35° Celsius, butto nella borraccia aerodinamica un quantitativo notevole di cubetti di ghiaccio, poi riempio con acqua. Faccio lo stesso con la borraccia termica sull’obliquo, tre cucchiaini di integratore e acqua. Basteranno??? Boh.
L’intenzione sarebbe andare a Fusina e ritorno, possibilmente tenendo al massimo il FL3, 138 bpm, il problema è che alle 20 devo essere a casa, docciato, vestito e pronto per andare al compleanno di mio suocero. Ce la faranno i nostri eroi ecc…ecc…? boh.
L’andata fila via liscia, apparte il ghiaccio in borraccia manubrio che si scioglie dopo 10 km e comincia a raggiungere temperature da pipì. Un dubbio sulla strada mi fa allungare di 5 minuti, per il resto tutto ok.
Arrivo a Fusina e il sole illumina Venezia, bellissimo.
Mi fermo al bar e prendo 2 mezze di frizzante, una me la scolo praticamente tutta l’altra la divido fra manubrio e obliquo, due chiacchiere con dei tipi simpatici e poi si riparte.
Il ritorno sembra più facile, forse il vento o forse c’è più traffico che mi fa da scia, comunque arrivo verso casa fresco, un po di male alla schiena nella parte alta, probabilmente ho perso l’abitudine a stare in prolunga.
La settimana prossima vedremo di fare qualcosa di più impegnativo, sempre comunque lungo lento.

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